Taccuini di viaggio

Sarà la tua testa acciaccata dalle numerosissime infangate albe a riportarti il rombare tenue di un motore che ti ha spinto sulla schiuma delle autostrade per una quantità di ore appena sufficiente, appena sufficiente a farti dimenticare qual è la forma del tuo viso, gli occhi incastrati nella testa alla ricerca frenetica di inconsuetudine, i…

L’oriente è un animale spaventato

Ritroviamo l’Oriente nell’angolo di un vicolo pieno di buio, raggomitolato  come un animale piccolo e spaventato. Se ricorderai i miei racconti, salverò in tuo onore un altro insetto dalle pozzanghere. Giungerà anche il giorno in cui la sensazione di sporcizia che avvolge il viso dopo una notte di viaggio ti mancherà come un vestito ardente…

Onorate

Onorate a festa la data di oggi il presagio è chiaro freme l’oceano e sembra più scuro -il figlio di un pescatore viene zittito con leggerezza nell’insinuare con la sua voce tenue che l’atlantico oggi gli faccia più paura- Onorate a festa la data di oggi ballando per la prima volta sulle scogliere quando il…

Come affronto il meridione 

La poesia più  forte è scaturita dai tagli che i calanchi mi hanno inferto mentre il treno cercava di strapparmi alle loro unghie risentite Un lungo conflitto tra la ferrovia e i reperti sepolti nella terra tiepida E giunto in un posto sicuro ho pulito con un panno una manciata di pensieri e li ho lasciati esplorare…

Prenderai freddo alla schiena?

​Metterò insieme delle nuove, piccole inconsuetudini E smetteremo di avere freddo Una tenda sarà cielo amniotico E di fronte al tremore Vedrai il cielo terso Di nuovo  Dopo anni  Potrai prendere freddo alla schiena e tagliare le dita sugli scogli Piangere senza motivo  Se il sole tramonta troppo forte Mordere l’angoscia di vedermi scappare con…

Marzo, un anno prima

C’è l’aura arancione della piazza d’erba Il terreno è piuttosto freddo ma la circonferenza dei cento metri circostanti amalgama gli spettri di luci gialle e blu che sfrigolano ogni sera ed è un impasto di moscerini biciclette e labbra sul vino E non è forse l’impasto d’anime che satura le cabine dei voli a basso…

Nel vino e nel Tirreno

Il senso d’impotenza che spurga dalle cantine ha delle chele così forti che devo scappare verso il canale per fare in modo che non senta il mio odore. Non sopporto più le lenzuola stese nel giardino, crescono tre margherite e corrono ad accendere il tagliaerba, i ciliegi li hanno smembrati poco prima che fiorissero, perché si…

Mosaico flussodicoscienza di tre viaggi

Non sarebbe bello Non farsi più del male? Quando l’amore muta forma in poche notti e si spoglia, si scopre nudo e sporco di un muschio di case vecchie e storie occulte di famiglia, materia che ha l’odore delle più grandi nostalgie di ciascuno di noi. Chiunque abbia conosciuto cosa vuol dire perdere la testa…

Napoli, notte in stazione

Che notte splendida per delle iene ridere E passo da una stazione all’altra velocemente, cambio dolori penso ecosistemi mentali  delicati a volte, ma tristi Perché me ne rendo conto raramente, di cosa c’è intorno Ma a volte ci vedo Ed importa una cosa sola tra tutte queste anime sporche Un momento che può dipingere un…

A un anno

Mi chiedo perdono una volta per mettere alla gogna tutti i miei sguardi stanchi Una volta per tutte le altre Una volta per bandire le parole deboli e quelle distratte Una volta perché ho vissuto nel segno di memorie che distano ormai un anno e non più mille chilometri ma qualche piccolo lasso di tempo…

Le cattedrali serrano i portoni

Polmoni doloranti per le troppe sigarette, quattro cattedrali scappano tra le rotonde, in punta di fondamenta, senza farsi notare, trattenendo il respiro in corrispondenza degli svincoli autostradali. Notredame schiaccia per sbaglio uno scarabeo sul marciapiede, schiaccia pure il marciapiede stesso, e, sensibile com’è, le scende una lacrima, o meglio, precipita, e che lacrime lascia cadere, una cattedrale. Il contenuto…